frasi sul natale

Citazioni sul Natale, le più belle frasi dai libri

I libri finiscono per diventare nel periodo di Natale degli ottimi compagni: leggere un libro sul divano, accanto al caminetto acceso ha indubbiamente qualcosa di affascinante. Leggere aiuta a rilassarsi ma non ha soltanto questo vantaggio. Aprire un libro è come viaggiare: scoprire il mondo che l’autore ha voluto creare per noi e magari avere la possibilità di scoprire parti di noi stessi che non si pensava di avere.

Sono davvero moltissimi i libri ricchi di citazioni sul Natale perché questa è una festività festeggiata ormai quasi in tutto il mondo. Se ne parla nei grandi classici e nelle opere più recenti e ugualmente belle. Ciò che accomuna le citazioni sul Natale presenti nei libri è il loro riuscire a rievocare in noi l’atmosfera del Natale in qualunque periodo dell’anno.

Puoi scegliere di usare le seguenti citazioni di Natale semplicemente per condividerle con la tua famiglia; puoi trascrivere quelle che per te sono le più significative sul tuo diario personale oppure usarle per le tue cartoline d’auguri. In qualsiasi modo tu decida di utilizzarle hanno il potere di portare gioia e serenità.

Ecco quelle che abbiamo scelto per te 🙂

Frasi e citazioni sul Natale: le più belle per adulti e bambini

piccole donne, natale non è natale senza regali“Natale non è Natale senza regali”, si lamentò Jo, sdraiata sulla coperta.
“È così spiacevole essere poveri!” sospirò Meg, abbassando lo sguardo sul suo vecchio vestito.
“Non è giusto che alcune bambine possano avere tutto ciò che desiderano e altre non abbiano niente”, aggiunse la piccola Amy, tirando su con il naso con aria offesa.
“Ma abbiamo il papà e la mamma, e la compagnia una dell’altra”, disse Beth compiaciuta dal suo angolo.
A queste parole la luce del caminetto sembrò come ravvivare i quattro giovani visi, che però si rabbuiarono subito quando Jo disse tristemente: “Ma papà non c’è, e non lo vedremo ancora per molto.” Non disse “forse mai”, ma ciascuna di loro aggiunse in silenzio queste parole, pensando al padre lontano, sul campo di battaglia.

Piccole Donne – Louisa May Alcott

 

harry potter e la pietra filosofale natale“La vigilia di Natale, Harry andò a letto pregustando le leccornie e i divertimenti dell’indomani, ma senza aspettarsi nessun regalo. Ma al suo risveglio, il mattino seguente di buon’ora, la prima cosa che vide ai piedi del suo letto fu un un mucchio di pacchetti.
“Buon natale” gli fece Ron ancora assonnato, mentre Harry si buttava giù dal letto e si infilava la vestaglia.
“Anche a te” gli rispose “Ma… Hai visto che roba? Ho ricevuto dei regali!”
“E che cosa ti aspettavi, un mazzo di rape?” disse Ron voltandosi a guardare i suoi regali, che erano molto più numerosi di quelli di Harry.
[…]
Rimaneva un ultimo pacchetto. Harry lo prese in mano e tastò. Era molto leggero. Lo scartò.
Ne scivolò fuori qualcosa di fluente e color grigio argento che cadde a terra in un mucchietto di pieghe lucenti. Ron rimase senza fiato.
“Ne ho sentito parlare, di quelli” disse in un sussurro, lasciando cadere la scatola di Tuttigusti+1 che aveva ricevuto da Hermione. “Se è quel che penso… sono molto rari e veramente preziosi”.
“Che cos’è?” Harry raccolse da terra lo scintillante drappo argenteo. Era stranissimo al tatto, come fosse tessuto con l’acqua.
“È un mantello dell’invisibilità” disse Ron con un timore reverenziale dipinto sul volto.”

Harry Potter e la Pietra Filosofale – J.K. Rowling

 

canto di natale charles dickens“Una volta – il più bel giorno dell’anno, la vigilia di Natale – il vecchio Scrooge se ne stava a sedere tutto affaccendato nel suo banco. Il tempo era freddo, uggioso, tutto nebbia; e si sentiva la gente di fuori andar su e giù, traendo il fiato grosso, fregandosi forte le mani, battendo i piedi per terra per scaldarseli. Gli orologi del vicinato avevano battuto le tre, ma era già quasi notte, se pure il giorno c’era stato. Dalle finestre dei negozi vicini rosseggiavano i lumi come tante macchie sull’aria grigia e spessa. Entrava la nebbia per ogni fessura, per ogni buco di serratura; e così densa era di fuori che, ad onta dell’angustia del vicoletto, le case dirimpetto parevano fantasmi. Davvero, quella nuvola scura che scendeva e scendeva sopra ogni cosa faceva pensare che la Natura, stabilitasi lì accanto, avesse dato l’aire a una sua grande manifattura di birra.”

Cantico di Natale – Charles Dickens

 

il grinch citazioni sul natale“Tutti i Chi della città di Chistaqua adoravano il Natale mentre il Grinch, che viveva sopra a Chistaqua, non lo poteva sopportare. Il Grinch odiava il Natale e tutte le feste natalizie. Non chiedete perché, non abbiamo altre notizie. Era forse perché le sue scarpe gli eran strette ai piedi? O la testa non era per caso ben avvitata? Forse un motivo c’è per una mente tanto malata. Vediamo un po’. Il suo cuore a quanto pare era di due taglie più piccolo! Ma qualunque sia la ragione, il cuore, le scarpe o il crapone, lui la vigilia di Natale, tutte le vigilie di Natale, se ne stava lì, ricolmo di odio per i Chi che abitavano la città di Chistaqua. Dall’alto della sua caverna, guardando le finestre illuminate, si rodeva il cuore perché tutte le case nella notte di Natale venivano addobbate.”

Il Grinch – Dr Seuss

 

pensieri di Natale“Accetta dunque, mia cara mamma, un bacio con tutto il cuore nella solenne ora di Natale, la più pacata dell’anno, la più misteriosa, in cui i desideri ancora ignari si tendono fino all’estremo e vengono per prodigio esauditi: trascorrila nel profondo, grande raccoglimento del Tuo cuore, abbandona ogni dubbio e incomprensione: in quest’ora abbiamo un posticino dentro di noi dove siamo semplicemente bambini, che attende e sta là, fiducioso e mai confuso, nel suo diritto a una grande gioia: questo è il Natale.”

Pensieri di Natale alla madre – Rainer Maria Rilke

 

 

 

 

a bocce ferme marco malvaldi natale“Ciò che rende veramente belle le feste di Natale è il fatto che il sei gennaio arriva la befana.
Per l’essere umano qualsiasi attività piacevole, se si prolunga, a un certo punto inizia a risultare inconsapevolmente molesta, per poi diventare insopportabile. Tanto più insopportabile quanto più le persone intorno a noi non si rendono conto che la nostra disposizione d’animo è cambiata, e quel particolare stato delle cose che fino a non molto tempo prima ci accarezzava l’animo adesso ci sta scartavetrando la pazienza. Invece, con le feste di Natale, questo problema te lo risolve il calendario; arriva il sei gennaio e via, si ricomincia.”

A bocce ferme – Marco Malvaldi

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Valentina Coppola

Web Editor appassionata di social media marketing, scrittura, animali e Natale. Scrivo per lavoro ma anche per passione. Il Natale mi ricorda la mia infanzia :)

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